Vi siete mai chiesti cosa si nasconde davvero dietro i sorrisi perfetti sul tappeto rosso? Dimenticate le favole, nella vera Hollywood sopravvivono solo i più spietati. Su Pickbox NOW arriva il thriller psicologico "Swimming with Sharks", che svela il brutale gioco del potere e le ossessioni malsane. Preparate i popcorn, perché questa satira nera dimostra che il prezzo della fama si paga spesso con un patto con il diavolo.
Ah, Hollywood. La terra dei sogni illimitati, dei frullati verdi, del Botox impeccabile e... di squali spietati che venderebbero la propria nonna per un buon ruolo cinematografico senza pensarci due volte. Se pensavate che gli intrighi sul vostro posto di lavoro fossero insopportabili solo perché un collega vi ha rubato di nuovo l'ultima capsula di caffè, ripensateci. Thriller psicologico Nuotare con gli squali, che finalmente arriverà sulla piattaforma il 23 marzo Pickbox ORA, ci offre un posto esclusivo in prima fila nell'arena più grande e sanguinosa di Hollywood. E credetemi, non sono i gentili e gli empatici a sopravvivere, ma coloro che mordono più forte e più profondamente.

Al centro di questa storia brillante ma estremamente tossica regna Joyce Holt, ritratta con un'eleganza glaciale e una compostezza perfetta da una fantastica Diana KrugerJoyce non è una capa qualunque; è la dea per eccellenza di Hollywood, a capo dell'influente studio Fountain Pictures, che si nutre di stress a colazione ogni mattina e beve le lacrime dei suoi subordinati. Kruger eccelle nel ruolo di leader carismatica e spietata al punto che verrebbe voglia di applaudirla, anche quando prende le decisioni aziendali più brutali e moralmente discutibili. Il suo guardaroba è, ovviamente, sempre impeccabile e la sua mente è affilata come un bisturi. In un settore ancora profondamente permeato da giochi politici tossici e da ego maschili smisurati, Joyce dimostra ogni giorno che ci vuole una bella scorza dura per mantenere il potere. E, naturalmente, forse anche qualche asso nella manica che nasconde elegantemente nella manica della sua giacca incredibilmente costosa.

Uno stagista infernale o semplicemente un millennial estremamente motivato?
Poi entra in scena Lou Simms. Interpretata da Kiernan Shipka, che un tempo adoravamo nei panni dell'adorabile streghetta Sabrina, ora ci dimostra di poter conquistare l'intero mondo dello spettacolo con il suo talento. Lou arriva al prestigioso studio come una stagista apparentemente incredibilmente ingenua, timida e molto diligente. Sapete, il tipo di ragazza che vi sorride sempre in corridoio e vi porta il matcha latte ghiacciato perfetto prima ancora che il suo capo possa ordinarlo. Ma a Hollywood, niente è come sembra a prima vista.

Poco dopo il suo arrivo, diventa agghiacciantemente chiaro che questo lavoro non è solo una felice coincidenza. La sua dedizione al lavoro supera rapidamente i limiti della normalità e inizia a rasentare l'ossessione, non per la sua ascesa professionale, ma per la sua capa, Joyce. La dolce stagista inizia il suo percorso come silenziosa osservatrice sullo sfondo, ma i suoi tentacoli si avvolgono incredibilmente in fretta intorno al mondo professionale e personale di Joyce. Quella che all'inizio sembra una classica storia di ambizione giovanile, si trasforma impercettibilmente e magistralmente in un gioco psicologico estremamente teso del gatto col topo, in cui alla fine non siamo più sicuri di chi abbia in mano le forbici e la tela. Shipka e Kruger creano una dinamica sullo schermo così elettricamente tesa che vi dimenticherete letteralmente di respirare durante la visione. Il confine tra cieca e innocente ammirazione e pura manipolazione psicopatica si fa pericolosamente sottile di episodio in episodio, e rimarrete incollati allo schermo per ogni secondo di questo dramma.

Una rivisitazione moderna di un classico di culto, creata per il binge-watching d'élite.
Se il titolo della serie vi suona familiare, avete un'ottima memoria cinematografica e una profonda conoscenza della cultura pop. La serie è un'interpretazione audace, visivamente rinnovata e con ruoli di genere invertiti dell'omonimo film cult del 1994, che all'epoca vedeva protagonisti i due attori. Kevin Spacey e Frank WhaleyMa diciamocelo, la versione del 2022 che sta conquistando i nostri schermi è quella che cattura davvero il vero "spirito del tempo". Le moderne dinamiche di potere, l'enfasi sul predominio femminile nel mondo aziendale e la disamina clinica dell'industria dell'intrattenimento ci offrono una storia dannatamente attuale, provocatoria e a tratti persino scomodamente vera.
La parte migliore di tutto questo? La serie è letteralmente pensata per lo spettatore moderno, che lotta costantemente contro la mancanza di tempo, ma allo stesso tempo ha un desiderio irrefrenabile di "solo un altro episodio". Si compone di sei episodi accuratamente realizzati, ognuno della durata perfetta di 30 minuti, in perfetto stile Tarantino. In pratica, questo significa che è la serie ideale per la vostra prossima maratona di serie TV. Quindi, la sera, vi consiglio di versarvi un bicchiere di quel buon chardonnay che tenete gelosamente in frigo per le occasioni speciali, indossare il pigiama e lasciarvi trasportare.





