Parliamo molto di relazioni. Leggiamo, ascoltiamo, analizziamo. Ma alcune cose vengono trascurate proprio perché non sono evidenti, drammatiche o ovvie. Non gridano per attirare l'attenzione, ma piuttosto si manifestano nei momenti quotidiani in cui pensiamo che non stia succedendo nulla di speciale. Ed è lì che le relazioni si creano davvero, o si rompono.
rapporti di partenariato
Quando il "come stai?" si è trasformato in "hai pagato il conto?". Quando il contatto fisico è diventato logistica e la conversazione una lista di cose da fare? E quando avete iniziato a sentirvi coinquilini nello stesso appartamento?
Perché ti senti ancora vuoto con qualcuno che sta "perfettamente bene"? Perché una relazione non ti ferisce, ma non ti rende nemmeno felice? E perché in realtà sei più preoccupato dall'idea di rimanere solo che dalla possibilità che questa relazione vada in pezzi? Questo non è amore.
Quante volte ti dirai che hai solo bisogno di un po' più di tempo? E quante volte ti metterai da parte, solo per stare vicino a qualcuno che è ancora indeciso?
A volte, in una relazione, si prova la spiacevole sensazione che qualcosa non sia più come dovrebbe essere. Come è possibile che una donna si accorga di un cambiamento prima che ci siano prove concrete di ciò che ha fatto il marito? E questa sensazione spesso non scompare, ma si intensifica solo con il tempo.
Te ne sei andato quando il mondo è diventato silenzio e oscurità. Te ne sei andato proprio quando avevo più bisogno di vicinanza. Perché? La domanda non ha risposte immediate, ma apre uno spazio di riflessione. Questo spazio è rimasto vuoto per molto tempo, ma è stato in questo vuoto che qualcosa di nuovo è iniziato. Dall'assenza è nata la forza. Dal silenzio si è formata una voce. Dall'abbandono è emersa un'indipendenza che oggi non ha bisogno di conferme dall'esterno.
Perché alcune relazioni non portano pace, ma tensione costante? Perché certe persone ti fanno dubitare di te stesso invece di sentirti al sicuro? E perché spesso il cuore conosce la verità prima che la mente la accetti?
Cos'è la compatibilità amorosa? Esiste il partner perfetto per la vita? Perché le relazioni con alcune persone sembrano costruirsi quasi da sole, mentre con altre diventano tese prima ancora di iniziare? Spesso il motivo non risiede nei difetti o nella mancanza di amore, ma nella corrispondenza tra le nature astrologiche di base.
Ti è mai capitato di trovarti in una conversazione in cui l'altra persona ti ha fatto sentire speciale quasi troppo in fretta? Hai avuto la sensazione che qualcuno ti capisse meglio di quanto avresti potuto realisticamente capire in pochi minuti? O ti sei reso conto in seguito che quella sensazione iniziale di conforto era solo il preludio al disagio? Manipolatore!
Le relazioni si sgretolano. Non succede all'improvviso. Non ci sono discussioni, nessun addio drammatico, nessuna parolaccia. Un giorno ti accorgi solo che ti stai trattenendo nelle conversazioni, che non spieghi più tutto ciò che provi perché sai che non verrà capito. Ti accorgi di essere diventato più silenzioso, più attento, meno esigente. Non perché la relazione sia cambiata, ma perché sei cambiato tu. E poi, per la prima volta, sorge la domanda che hai evitato per molto tempo: puoi ancora amare qualcuno se non riesci più a crescere con lui?
Una donna forte non vede le relazioni come un luogo in cui sopravvivere, ma come un luogo in cui crescere. Ecco perché i suoi confini sono chiari, i suoi valori sono forti e la sua lealtà, soprattutto, è rivolta a se stessa.
Alcune relazioni durano senza drammi, senza grandi parole e senza prove. Altre si sgretolano, anche se entrambi i partner hanno fatto tutto "nel modo giusto". La differenza non sta nella fortuna, né nella teoria dei cinque linguaggi dell'amore. La differenza sta in quei segnali silenziosi che le persone avvertono ma di cui non parlano quasi mai. Questi sono i linguaggi nascosti dell'amore.











