Ammettetelo, quante volte vi è capitato di fissare l'infinito cielo stellato in una calda sera d'estate, magari con un bicchiere di vino freddo in mano, e di provare quello strano misto di paura ed eccitazione al pensiero: "C'è qualcun altro lassù?". È il classico dibattito esistenziale che di solito si sviluppa dopo il secondo giro di drink e si conclude con una riflessione filosofica sulle dimensioni dell'universo. Ma mentre noi ci limitiamo a fare supposizioni e a curiosare tra le teorie del complotto su Internet, Steven Spielberg – l'uomo che ci ha insegnato che gli alieni possono essere carini (ET) o molto meno amichevoli (La guerra dei mondi) – ha preso questa domanda molto sul serio.
Se finora abbiamo vissuto nella dolce ignoranza, preparatevi al risveglio. Spielberg è tornato, e questa volta non si limita a sollevare domande, ma promette risposte che cambieranno la nostra visione della realtà. Il suo nuovo progetto non è solo un altro film; è la manifestazione della sua ossessione per l'ignoto, che dura da una vita. Quest'estate, la verità non sarà più "là fuori", nascosta negli archivi del Pentagono, ma esploderà sul grande schermo. Il regista ci invita a toglierci finalmente la benda e ad affrontare la realtà che appartiene a tutti i sette miliardi di persone su questo pianeta. Ci stiamo avvicinando... al Disclosure Day.

Il ritorno del re dei "blockbuster"
Se c'è un regista che ha il monopolio dei nostri incubi e dei nostri sogni più sfrenati sullo spazio, quello è Steven Spielberg. Stiamo parlando dell'uomo che ha definito il blockbuster estivo con "La gola" e poi ci ha portato a Jurassic Park. Ma il suo vero amore? Ciò che più di ogni altra cosa lo fa tornare alla regia? Ignoto.
Il nuovo film, Disclosure Day, che la Universal Pictures presenta con orgoglio – e probabilmente con la consapevolezza di avere una miniera d'oro tra le mani – è un film che dovete assolutamente vedere. Perché? Perché Spielberg non realizza film per le storie di Instagram, realizza film che diventano parte della storia culturale. E siamo onesti, nell'ondata di supereroi in leggings, ci è mancata a tutti quella bella sensazione di trattenere il fiato al cinema per qualcosa che va oltre la nostra immaginazione.

Un cast che ci fa tremare le ginocchia
Se pensate che Spielberg sia l'unica ragione per vedere un film, vi sbagliate. Date un'occhiata a questa lista di nomi e cercate di mantenere la calma.
Prima c'è Emilia BluntLa donna sopravvissuta a Silent City e che ha brillato in Oppenheimer. Se c'è qualcuno che sa interpretare un horror intelligente con stile e quell'energia intrepida, è lei. Accanto a lei c'è Josh O'ConnorSì, quel Josh di Challengers e The Crown, che al momento è l'export britannico più gettonato (e il silenzioso desiderio di metà della nostra redazione). Alchimia sullo schermo? Garantita.

Ma non è tutto. Il film presenta anche Colin FirthSì, il signor Darcy affronterà la verità sullo spazio. Se venissimo attaccati dagli alieni, speriamo che Colin li ammali con la sua cortesia britannica. Il cast è completato dal brillante Eva Hewson (La coppia perfetta) e l'incredibile Colman Domingo, che sta aprendo la strada alle leggende con le sue interpretazioni in Rustin e Sing Sing. Questo non è solo un "cast", è il meglio di Hollywood sul red carpet, riunito per dirci qualcosa di importante.
Di cosa si tratta esattamente? (Nessuno "spoiler", promesso!)
La sceneggiatura è stata scritta da David Koepp. Il nome potrebbe non dirvi molto, finché non vi diciamo che ha lavorato con Spielberg su Jurassic Park e La guerra dei mondi. Quando questi due film si uniscono, i botteghini di tutto il mondo vanno in visibilio e il pubblico piange di gioia.
La trama è avvolta nel mistero, ma una cosa è certa: il film è basato su un'idea originale di Spielberg. Lo slogan del film, che già ci fa venire la pelle d'oca, recita: "Se sapeste che non siamo soli e qualcuno ve lo mostrasse e ve lo dimostrasse, vi spaventerebbe? Quest'estate, la verità appartiene a sette miliardi di persone".

È un thriller di fantascienza. Dimenticate i teneri alieni che vogliono chiamare casa. Il titolo, Disclosure Day, allude a un momento in cui governi e istituzioni non possono più nascondere la verità. È finzione? O Spielberg, a modo suo, ci sta preparando a notizie vere? In un'epoca in cui le notizie sugli UFO stanno diventando parte della vita quotidiana, questo film è più attuale che mai.
L'ossessione di Spielberg: cosa sa lui che noi non sappiamo?
Steven Spielberg ha ammesso qualcosa che tutti noi sospettiamo in una recente intervista (e nel video qui sotto, che dovete assolutamente guardare per comprendere la profondità della sua visione): lui crede.
Il regista afferma di essere sempre stato affascinato da ciò che non può essere spiegato. Da bambino, fissava il cielo notturno e sentiva che lassù c'era più del semplice vuoto. Disclosure Day è la sua risposta a questa eterna domanda. È interessante notare che Spielberg non affronta l'argomento con cinico. Lo affronta con una curiosità infantile mista a una maestria nella suspense.
Siamo soli nell'universo? Per Spielberg, la risposta non è "possibilmente". E il modo in cui ce lo presenta probabilmente ci farà guardare le stelle con un po' più di sospetto dopo essere usciti dal cinema. L'ironia, ovviamente, è che il regista 78enne ci racconta l'universo in modo più convincente di tutti i manuali di scienze messi insieme, e in sole due ore.
Quando prenotare i biglietti?
Segnatevi le date sul calendario, impostate promemoria e rimandate le vacanze. Reveal Day arriverà nei cinema l'11 giugno.
Questo non è un film che aspetti che arrivi sulle piattaforme di streaming mentre stiri le camicie a casa. È un evento. È un'esperienza visiva e audio che devi vivere nel buio di una sala cinematografica, con una generosa porzione di popcorn e qualcuno che ti tenga la mano quando la tensione si fa troppo forte.
Spielberg è pronto a svelare tutto. L'unica domanda è: siete pronti?






