Immaginate la vostra terrazza sul mare preferita dotata di due motori V8, pronta a solcare le acque. Il Bellini Astor 36 non è solo un altro yacht su cui sorseggiare champagne; è un'opera d'arte galleggiante dal design raffinato che vi ricorda, senza essere invadente, che avete vinto nella vita. E ora sta arrivando anche nel nostro Adriatico.
Ammettiamolo: il mondo della nautica è spesso pieno di imbarcazioni che sembrano torte nuziali galleggianti di dimensioni spropositate, piene di plastica superflua e kitsch, il cui scopo principale è quello di abbagliare il vicino in marina. Ma gli italiani – oh, quei vicini sfacciatamente talentuosi – capiscono ancora che la vera eleganza sta in ciò che si omette, non in ciò che si aggiunge. Ed è qui che entra in gioco l'eleganza. Bellini Astor 36, una barca creata con un'unica missione: capovolgere il concetto di piacere in mare e trasformarlo in pura e autentica "dolce vita" italiana.

Un lusso discreto che grida per attirare l'attenzione (ironico, vero?).
Se pensavate di trovare rubinetti dorati e luci al neon su questa imbarcazione, vi sbagliate di grosso. Bellini è un marchio che affonda le sue radici negli anni '60, l'epoca d'oro di quei motoscafi in legno di una bellezza peccaminosa. Astor 36 Rappresenta il loro primo passo verso una nuova generazione, sviluppata sotto la guida della filosofia del cosiddetto "lusso discreto".


È come un abito italiano su misura, impeccabile: non ostenta loghi, ma tutti in porto sanno che è costato una fortuna. I materiali sono ricercati, le linee pulite, le proporzioni equilibrate e ogni dettaglio è curato con precisione maniacale. "Il design non è mai separato dalla funzione. L'uno deriva dall'altra", affermano in Bellini, e lo dimostrano anche con edizioni limitate realizzate in collaborazione con artisti di fama come Daniel Arsham. Questa imbarcazione non vuole essere solo un mezzo di trasporto, ma si propone come un oggetto di design e da collezione di altissimo livello.

Transformers per veri edonisti
Il trucco più spettacolare dell'Astor 36 si rivela quando ci si ferma in una baia appartata. Premendo un pulsante, le fiancate di poppa (terrazze) si abbassano verso la superficie e l'imbarcazione si trasforma, come un elegante Transformer, in uno spazioso "beach club". La larghezza standard di 3,9 metri (12,8 piedi) aumenta drasticamente, offrendo un'enorme terrazza per prendere il sole, fare immersioni e organizzare feste serali di cui si parlerà fino a Natale.

Lo spazio è fluido e aperto verso il mare. Muoversi sul ponte lungo 11,3 metri (37 piedi) è naturale, senza l'incomodo dover saltare sopra i cuscini o inciampare nelle corde, elementi fin troppo spesso obbligatori su imbarcazioni di queste dimensioni. Sottocoperta, tuttavia, si scopre un'altra sorpresa: una cabina spaziosa ed eccezionalmente luminosa con un grande letto matrimoniale per l'armatore, un bagno separato con doccia e un ulteriore posto letto. Quattro persone possono dormire comodamente insieme, il che significa che non è più necessario interrompere la festa e tornare in porto dopo il tramonto.

Numeri che ti fanno battere forte il cuore
Certo, non si tratta solo di sorseggiare un espresso e rilassarsi all'ancora in mare aperto. Quando si tratta di muovere gli impressionanti 7.350 chilogrammi (16.200 libbre) di peso a secco, il Bellini Astor 36 non delude. Gli acquirenti possono scegliere tra diverse motorizzazioni, ma la vera magia meccanica inizia con i due motori a benzina Volvo Penta V8. Sì, avete letto bene, una barca con due motori V8, perché... perché no?

Una potenza totale di 514 kW (700 CV) garantisce che questa scultura italiana voli letteralmente sulle onde. Velocità massima? Un vertiginoso 40 nodi (74 km/h / 46 mph). L'accelerazione fino alla velocità di crociera ideale, compresa tra 25 e 27 nodi (46-50 km/h / 28-31 mph), è costantemente brutale, ma incredibilmente fluida e silenziosa. A questa velocità di crociera e con un enorme serbatoio da 700 litri (185 galloni), si ha un'autonomia di circa 250 miglia nautiche, il che significa che si può visitare metà dell'Adriatico senza avvertire alcun fastidio o dover guardare l'indicatore del carburante.

Se siete di natura un po' più calcolatori (o semplicemente desiderate un suono diverso), sono disponibili anche motori diesel Volvo Penta D4 da 300 CV (220 kW / 300 CV), oppure, per chi vuole davvero farsi notare, due fuoribordo Mercury Verado V10 da 400 CV (298 kW / 400 CV) ciascuno.

Pronti a invadere l'Adriatico
È qui che la storia diventa ancora più interessante per i marinai locali. Quest'opera d'arte italiana è stata portata sulle coste del Mar Adriatico dalla compagnia Croazia Yachting, che è diventato il partner autorizzato ed esclusivo per i mercati di Slovenia, Croazia, Serbia e Montenegro. Questo modello sarà esposto dal vivo quest'anno Salone Nautico della Dalmazia.
E il prezzo?
Guardate, ho sempre detto, un po' per scherzo, che le barche sono per lo più solo dei buchi nell'acqua in cui si continuano a buttare montagne di soldi sperando che non affondino. E diciamocelo, nella maggior parte dei casi è ancora vero. Ma a volte, solo a volte, all'orizzonte compare un'imbarcazione che ti fa pensare: "Sai cosa? Sarei disposto a mangiare noodles istantanei per il resto della mia vita pur di averla". Il Bellini Astor 36 è proprio così. È tecnicamente geniale, è dannatamente veloce e ha un aspetto dannatamente bello.


Il prezzo d'ingresso a questo esclusivo club italiano parte da circa 450.000 euro (tasse escluse, e senza contare gli immancabili extra personalizzati che sicuramente e irresistibilmente desidererete). È una cifra esorbitante? Assolutamente sì. Ma per questa somma non si ottiene solo un altro pezzo di vetroresina con due eliche. Si ottiene un'isola privata galleggiante incredibilmente curata e innovativa, un vero e proprio status symbol che, a differenza della concorrenza, ha un gusto eccezionale, e un biglietto illimitato per un mondo di puro edonismo adriatico. Se questo non vale il vostro tempo e i vostri sudati risparmi, allora non so davvero cosa potrebbe valerne la pena. Ci vediamo da qualche parte tra le onde, molto probabilmente con un espresso in una mano e il volante nell'altra!






